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	<title>Transizione energetica &#8211; Green Spa</title>
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		<title>Un po&#8217; di ombra può ridurre il rendimento dei pannelli solari: cosa sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Green SpA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:07:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un po’ di ombra può ridurre il rendimento dei pannelli solari: cosa sapere Quando si pensa ai pannelli solari, è &#8230;</p>
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									<h1 class="p1"><b>Un po’ di ombra può ridurre il rendimento dei pannelli solari: cosa sapere</b></h1><p class="p2">Quando si pensa ai <b>pannelli solari</b>, è naturale immaginare un tetto completamente esposto al sole. Nella realtà, però, anche una buona copertura può essere interessata da ombre generate da camini, antenne, alberi, edifici vicini o altri elementi presenti sul tetto.</p><p class="p2">Un’ombra piccola non rende necessariamente inutile un <b>impianto fotovoltaico</b>, ma può influire sulla sua produzione più di quanto si possa pensare. L’effetto dipende da diversi fattori: quanto dura l’ombreggiamento, quale parte del pannello viene coperta, come sono collegati i moduli e quali componenti sono stati scelti in fase di progettazione.</p><p class="p2">Per questo, prima di installare un impianto o quando si nota un calo anomalo della produzione, è importante non limitarsi a osservare quanto spazio è disponibile sul tetto. Bisogna capire anche come si muove l’ombra durante la giornata e nelle diverse stagioni.</p><h2 class="p3"><b>Perché l’ombra riduce la produzione dei pannelli solari</b></h2><p class="p2">Un pannello fotovoltaico produce energia quando le celle ricevono la luce del sole. Se una parte del modulo viene ombreggiata, le celle interessate generano meno corrente rispetto a quelle completamente illuminate.</p><p class="p2">Il problema è che le celle e i moduli di un impianto possono essere collegati elettricamente in serie. Di conseguenza, la parte meno produttiva può condizionare anche il funzionamento delle altre, provocando una perdita non sempre proporzionale alla superficie effettivamente coperta.</p><p class="p2">Questo non significa che ogni piccola ombra produca lo stesso risultato. Una foglia appoggiata per poco tempo, l’ombra di un camino nelle prime ore del mattino e quella di un grande albero durante le ore centrali della giornata sono situazioni molto diverse.</p><h2 class="p3"><b>Non conta soltanto la dimensione dell’ombra</b></h2><p class="p2">Per valutare l’effetto dell’ombra sulla produzione bisogna considerare diversi elementi.</p><p class="p2">Il primo è il momento della giornata. Un’ombra presente al mattino presto può avere un’incidenza diversa rispetto a una che copre i pannelli nelle ore in cui l’irraggiamento è maggiore.</p><p class="p2">Conta anche la durata. Un ostacolo può generare ombra soltanto per alcuni minuti oppure seguire il movimento del sole e interessare più moduli per diverse ore.</p><p class="p2">Infine, è importante osservare la forma e la posizione dell’ombra. Un’antenna sottile, una canna fumaria, un abbaino o i rami di un albero possono coprire porzioni differenti delle celle, producendo effetti diversi sull’intero sistema.</p><p class="p2">Anche rilievi, colline ed edifici lontani possono limitare l’irraggiamento in alcune fasce orarie. Strumenti come PVGIS, sviluppato dal Joint Research Centre della Commissione europea, permettono di valutare l’orizzonte e stimare come la presenza di ostacoli possa modificare la produzione fotovoltaica. Per alberi, case e oggetti molto vicini, però, è necessario inserire informazioni più precise o effettuare un rilievo sul posto.</p><h2 class="p3"><b>Le fonti di ombra più comuni</b></h2><p class="p2">Sul tetto di un’abitazione, gli ombreggiamenti possono essere causati da elementi che spesso vengono sottovalutati:</p><ul class="ul1"><li class="li4">camini, antenne e sfiati;</li><li class="li4">abbaini, parapetti e parti più alte della copertura;</li><li class="li4">alberi e vegetazione circostante;</li><li class="li4">edifici vicini;</li><li class="li4">foglie, sporco localizzato o accumuli stagionali.</li></ul><p class="p2">Un esempio pratico è quello di un camino posizionato vicino ai moduli. Durante la giornata, la sua ombra cambia direzione e può attraversare pannelli diversi. Un impianto osservato a mezzogiorno potrebbe sembrare completamente esposto, mentre al mattino o nel pomeriggio potrebbe essere interessato da un ombreggiamento ricorrente.</p><p class="p2">Lo stesso vale per gli alberi. Una pianta ancora piccola al momento dell’installazione potrebbe crescere negli anni e iniziare a coprire una parte del tetto. Anche il cambiamento stagionale della chioma può modificare la situazione.</p><h2 class="p3"><b>Come si limita l’effetto dell’ombra</b></h2><p class="p2">La soluzione più efficace è intervenire già durante la progettazione. Un sopralluogo accurato permette di individuare gli ostacoli, valutare il percorso del sole e scegliere le zone del tetto con la migliore esposizione.</p><p class="p2">In alcuni casi può essere preferibile installare qualche pannello in meno, ma posizionato correttamente, invece di occupare tutta la superficie disponibile includendo aree spesso ombreggiate.</p><p class="p2">La configurazione elettrica è altrettanto importante. I pannelli utilizzano normalmente diodi di bypass, componenti che aiutano a limitare alcuni effetti dell’ombreggiamento. Esistono inoltre inverter con più ingressi, ottimizzatori di potenza e microinverter. Tuttavia, non esiste una soluzione migliore in ogni situazione: secondo l’IEA PVPS, con ombre leggere o moderate un inverter di stringa ben progettato può ottenere risultati paragonabili, o in alcuni casi migliori, rispetto a sistemi dotati di ottimizzatori. La scelta deve quindi basarsi sulle caratteristiche reali del tetto, non soltanto sulla tecnologia più complessa.</p><h2 class="p3"><b>Come capire se l’impianto sta producendo meno del previsto</b></h2><p class="p2">Una produzione inferiore alle attese non dipende necessariamente dall’ombra. Possono incidere anche meteo, temperatura, sporco, guasti, orientamento e naturale variazione stagionale.</p><p class="p2">Il primo passo è confrontare i dati dell’impianto con periodi simili, evitando paragoni tra mesi molto diversi. Se il calo si ripete ogni giorno nelle stesse fasce orarie, potrebbe essere utile verificare se in quel momento un ostacolo copre uno o più moduli.</p><p class="p2">Le piattaforme di monitoraggio aiutano a individuare anomalie e differenze rispetto alla produzione prevista. Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti indica proprio il confronto tra produzione reale e produzione stimata come uno degli strumenti utili per riconoscere situazioni di “underperformance”.</p><p class="p2">È possibile fare anche una semplice osservazione visiva in diversi momenti della giornata, sempre senza salire sul tetto o svolgere attività non sicure. Se il problema persiste, è opportuno richiedere il controllo di un tecnico qualificato.</p><h2 class="p3"><b>Cosa controllare prima di installare un impianto fotovoltaico</b></h2><p class="p2">Prima di accettare un progetto, è utile chiedere se l’analisi tiene conto:</p><ul class="ul1"><li class="li4">delle ombre nelle diverse stagioni;</li><li class="li4">della posizione di camini, antenne e abbaini;</li><li class="li4">della crescita futura degli alberi;</li><li class="li4">della disposizione dei pannelli e delle stringhe;</li><li class="li4">della produzione annua stimata al netto delle perdite;</li><li class="li4">del sistema previsto per monitorare l’impianto.</li></ul><p class="p2">Una stima attendibile non dovrebbe basarsi soltanto sui metri quadrati disponibili o sulla potenza nominale. La produzione reale dipende anche da orientamento, inclinazione, temperatura, sporco e ombreggiamento.</p><h2 class="p3"><b>Un buon rendimento parte da un progetto attento</b></h2><p class="p2">Anche una piccola <b>ombra</b> può modificare la produzione dei <b>pannelli solari</b>, ma il suo effetto non può essere valutato con una regola uguale per tutti.</p><p class="p2">La posizione dell’ostacolo, la durata dell’ombreggiamento e la configurazione dell’<b>impianto fotovoltaico</b> fanno la differenza. Per questo è importante analizzare il tetto nelle condizioni reali, monitorare nel tempo la produzione e intervenire quando emerge un calo ricorrente.</p><p class="p2">Un impianto ben progettato non è semplicemente quello con il maggior numero possibile di pannelli. È quello che utilizza in modo intelligente lo spazio disponibile, riduce le perdite evitabili e produce energia in modo coerente con le caratteristiche dell’abitazione.</p>								</div>
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		<title>Fotovoltaico: kW giusti e produzione su misura</title>
		<link>https://www.tuogreen.it/fotovoltaico-kw-giusti-e-produzione-su-misura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Green SpA]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:05:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Fotovoltaico: kW giusti e produzione su misura Come dimensionare i kW del fotovoltaico e stimare la produzione dai consumi Se &#8230;</p>
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									<h1 class="p1"><b>Fotovoltaico: kW giusti e produzione su misura</b></h1><h2 class="p2"><b>Come dimensionare i kW del fotovoltaico e stimare la produzione dai consumi</b></h2><p class="p3">Se stai cercando “quanti kW di fotovoltaico mi servono?” probabilmente vuoi due risposte: <b>quanta energia produrrà l’impianto</b> e <b>quanto potrà incidere davvero sulla bolletta</b>. La buona notizia è che il dimensionamento si può stimare in modo chiaro, partendo da pochi dati reali. La parte “delicata” è evitare l’errore più comune: scegliere i kW solo “a sensazione” (o peggio copiando l’impianto del vicino), senza considerare <b>dove vivi, come consumi e quando consumi</b>.</p><p class="p3">L’obiettivo di un impianto ben dimensionato non è “fare tanti kWh” in assoluto: è <b>produrre la giusta quantità nel modo più utile per te</b>, cioè massimizzando l’autoconsumo e riducendo gli sprechi di energia immessa in rete quando non ti serve.</p><h2 class="p4"><b>kW, kWp e kWh: la differenza che cambia tutto</b></h2><p class="p3">Per capire il dimensionamento, basta chiarire tre sigle:</p><ul class="ul1"><li class="li3"><b>kW (chilowatt)</b>: è la potenza “istantanea” (quanta energia stai usando in quel momento).</li><li class="li3"><b>kWp (chilowatt di picco)</b>: è la potenza nominale dell’impianto fotovoltaico in condizioni standard. È il numero che trovi nei preventivi (es. 3 kWp, 6 kWp…).</li><li class="li3"><b>kWh (chilowattora)</b>: è l’energia nel tempo. È ciò che paghi in bolletta e ciò che l’impianto produce durante l’anno.</li></ul><p class="p3">Quindi: <b>i kWp indicano “quanto è grande” l’impianto</b>, mentre <b>i kWh indicano quanta energia farà davvero</b> (e questa dipende dal luogo e dall’installazione).</p><h2 class="p4"><b>Da dove partire: i dati minimi da recuperare</b></h2><p class="p3">La cosa più affidabile è partire dai <b>tuoi consumi reali</b> (non da medie generiche). In bolletta trovi quasi sempre i kWh mensili o annuali; se hai lo storico di 12 mesi, ancora meglio perché includi estate e inverno.</p><p class="p3">Ecco i dati che servono davvero per fare un dimensionamento sensato (e che un consulente serio ti chiederà subito):</p><ul class="ul1"><li class="li3">kWh consumati in un anno (meglio ultimi 12 mesi)</li><li class="li3">se consumi più di giorno o di sera (abitudini: smart working, elettrodomestici, climatizzatori)</li><li class="li3">superficie disponibile sul tetto e tipo di copertura</li><li class="li3">presenza di ombre (camini, alberi, palazzi vicini) e orientamento della falda</li><li class="li3">possibili cambi futuri: <b>pompa di calore</b>, <b>piano a induzione</b>, <b>auto elettrica</b>, aumento persone in casa</li></ul><h2 class="p4"><b>Come stimare la produzione: il numero chiave è la “producibilità”</b></h2><p class="p3">A parità di kWp installati, non tutte le zone d’Italia producono uguale. E non è solo “Nord vs Sud”: contano anche microclima, esposizione, ombreggiamenti, inclinazione e qualità del progetto.</p><p class="p3">Un dato molto utile per orientarsi è quello delle <b>ore equivalenti di utilizzazione</b>: in pratica è un modo per esprimere quanta energia produce mediamente un impianto rispetto alla potenza installata. Nel Rapporto Statistico del GSE (dati 2023) si vede che, a seconda di regione e tipologia di installazione, le ore medie possono variare sensibilmente: ad esempio <b>da 1.387 ore medie</b> (impianti a terra in Puglia) <b>a 932 ore medie</b> (impianti non a terra in Friuli-Venezia Giulia). In termini pratici, significa che la producibilità può stare nell’ordine di <b>~930–1.390 kWh all’anno per ogni kW installato</b>, con differenze importanti da caso a caso.</p><p class="p3">Per una stima ancora più su misura, ha senso usare strumenti pubblici basati su dati meteo e modelli riconosciuti. Il più citato in ambito tecnico è <b>PVGIS</b>, un servizio della Commissione Europea (JRC) che permette di stimare produzione e irraggiamento per una specifica posizione, gratuitamente e con documentazione di supporto.</p><h2 class="p4"><b>La formula semplice per capire quanti kW mi servono</b></h2><p class="p3">Una regola pratica è questa:</p><p class="p3"><b>kWp indicativi = (kWh annui che vuoi coprire) ÷ (kWh annui prodotti per ogni kW nella tua zona)</b><b></b></p><p class="p3">Esempio facile: se consumi <b>3.600 kWh/anno</b> e nella tua zona la producibilità realistica è circa <b>1.200 kWh per kW/anno</b>, un impianto intorno a:<br />3.600 ÷ 1.200 = <b>3 kWp</b><br />potrebbe, sulla carta, produrre un quantitativo annuo simile ai tuoi consumi.</p><p class="p3">Attenzione però: questo non significa che “azzeri la bolletta”, perché entra in gioco il tema più importante di tutti.</p><h2 class="p4"><b>Autoconsumo: perché dimensionare solo sui kWh annui può farti sbagliare</b></h2><p class="p3">Il fotovoltaico produce soprattutto <b>nelle ore centrali del giorno</b>. Se in quelle ore sei spesso fuori casa e accendi tutto la sera, una parte dell’energia verrà immessa in rete e tu continuerai a comprare energia quando l’impianto non produce.</p><p class="p3">Un dato interessante per capire quanto sia centrale questo punto: nel 2023, in Italia, gli <b>autoconsumi da fotovoltaico</b> sono stati pari a <b>7.498 GWh</b>, cioè <b>il 24,8% della produzione netta complessiva</b> degli impianti fotovoltaici (e il 48,6% se si guardano i soli impianti che autoconsumano). È un numero di sistema, ma rende bene l’idea: <b>autoconsumare non è automatico</b>, va progettato.</p><h3 class="p3">Cosa significa, in concreto, per il dimensionamento?</h3><ul class="ul1"><li class="li3">Se sei spesso a casa di giorno (smart working, presenza di persone, elettrodomestici programmabili), puoi puntare a coprire una quota più alta dei consumi con l’impianto.</li><li class="li3">Se consumi soprattutto la sera, può avere senso valutare strategie come spostamento carichi (lavatrice/lavastoviglie nelle ore solari) o, quando opportuno, un sistema di accumulo.</li><li class="li3">Se prevedi <b>pompa di calore o auto elettrica</b>, il dimensionamento va ragionato “in avanti”, non solo sui consumi attuali.</li></ul><h2 class="p4"><b>L’errore più comune: scegliere i kW massimi senza guardare tetto e ombre</b></h2><p class="p3">Nella realtà, ci sono vincoli che spesso contano più della matematica:</p><ul class="ul1"><li class="li3"><b>spazio reale utilizzabile</b> (non tutto il tetto è “buono”)</li><li class="li3"><b>ombre anche parziali</b> (che possono ridurre molto la resa)</li><li class="li3"><b>orientamento e inclinazione</b> (ottimi se ben progettati, penalizzanti se trascurati)</li></ul><p class="p3">Qui è dove la differenza tra “preventivo veloce” e “progetto fatto bene” si vede davvero: un sopralluogo accurato evita impianti sovradimensionati che rendono meno del previsto o impianti sottodimensionati che non coprono i carichi più importanti.</p><h2 class="p4"><b>Strumenti utili per una stima attendibile</b></h2><p class="p3">Se vuoi farti un’idea prima di parlare con un tecnico, due riferimenti affidabili sono:</p><ul class="ul1"><li class="li3"><b>PVGIS (Commissione Europea – JRC)</b>, per simulare la produzione in base alla località e ai parametri dell’impianto.</li><li class="li3">Il <b>Portale Autoconsumo Fotovoltaico del GSE</b>, che permette di fare simulazioni inserendo indirizzo, consumi e superficie disponibile, restituendo stime su potenza, energia prodotta e autoconsumata.</li></ul><h2 class="p4"><b>Quando conviene farsi seguire da un consulente</b></h2><p class="p3">Se il tuo obiettivo è un impianto davvero su misura, il passaggio chiave è trasformare i tuoi kWh in una soluzione concreta: potenza, numero moduli, resa attesa, gestione pratiche, eventuale accumulo, e soprattutto coerenza con le tue abitudini.</p><p class="p3">Se vuoi, puoi partire in modo molto semplice: <a href="https://www.tuogreen.it/offerte-consumer-fotovoltaico/">sul nostro sito</a> è possibile richiedere una <b>consulenza</b> e un’analisi dei consumi per costruire un’offerta personalizzata; per un approccio chiavi in mano, con gestione di progettazione/permessi e installazione dopo sopralluogo.</p><p class="p3">In pratica, invece di indovinare i kW, lavori su dati reali (bolletta + tetto) e ottieni una stima coerente di produzione e autoconsumo, evitando scelte a scatola chiusa.</p><p class="p4"><b>Domande rapide che aiutano a scegliere bene</b></p><h3 class="p3"><b>È meglio puntare a coprire il 100% dei consumi annui?</b></h3><p class="p3">Non sempre. Spesso è più intelligente puntare a un impianto che massimizza l’autoconsumo, perché l’energia prodotta quando non la usi vale meno, e la continui a comprare quando serve.</p><h3 class="p3"><b>Quanta produzione posso aspettarmi da 1 kW di fotovoltaico?</b></h3><p class="p3">Dipende dalla zona e dall’installazione: i dati GSE mostrano differenze anche marcate tra regioni e tipologie, con valori medi che possono andare indicativamente da circa 932 a 1.387 ore equivalenti (quindi kWh per kW installato all’anno).</p><h3 class="p3"><b>Qual è il modo più rapido per avere una stima realistica?</b></h3><p class="p3">Usare simulatori basati su dati pubblici (PVGIS e GSE) e poi validare tutto con sopralluogo e progetto: è il passaggio che fa la differenza tra stima teorica e impianto che funziona davvero.</p>								</div>
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			</item>
		<item>
		<title>La Transizione Energetica in Europa: una panoramica sulla situazione dei principali Paesi Europei</title>
		<link>https://www.tuogreen.it/la-transizione-energetica-in-europa-una-panoramica-sulla-situazione-dei-principali-paesi-europei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Green SpA]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2024 08:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Transizione Energetica in Europa: una panoramica sulla situazione dei principali Paesi Europei Concludiamo questa serie di articoli relativi alla &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>La Transizione Energetica in Europa: una panoramica sulla situazione dei principali Paesi Europei</strong></h3>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Concludiamo questa serie di articoli relativi alla <a href="https://www.tuogreen.it/la-transizione-energetica-pro-e-contro/">transizione energetica</a>, approfondendo la situazione a livello europeo. L’Europa come si sta muovendo in funzione di una produzione di energia sostenibile? Quali sono le differenze tra i vari paesi?</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/10-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17568" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/10-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/10-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/10-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/10-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/10.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Produzione di energia e cambiamenti climatici</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Come abbiamo già evidenziato negli altri articoli, circa <strong>il 75% delle emissioni totali di gas a effetto serra</strong> dell&#8217;UE è riconducibile <strong>all&#8217;uso e alla produzione di energia</strong>. La riduzione delle emissioni è una prospettica necessaria per combattere i cambiamenti climatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investimenti nelle <strong>energie rinnovabili</strong> e in <strong>forme di energia più pulite</strong> sono fondamentali per aumentare <strong>l&#8217;indipendenza energetica</strong>. Quest’ultima è una strategia vincente che riduce la dipendenza dalle importazioni e crea nuovi posti di lavoro e nuove opportunità commerciali a livello locale.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/11-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17566" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/11-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/11-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/11-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/11-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/11.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Gli obiettivi principali dell&#8217;UE</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Da <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/how-the-eu-is-greening-energy/" target="_blank" rel="noopener">15 anni</a>, l’Unione Europea ha concordato misure volte a rendere l’energia sostenibile. In particolare, il <strong>Green Deal europeo</strong> (2019) ha permesso di porre obiettivi ambiziosi nella lotta contro il cambiamento climatico e il riscaldamento globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Il Green Deal e il relativo pacchetto &#8220;Pronti per il 55%&#8221; comprendono una serie di norme volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra dell&#8217;UE, anche nel settore dell&#8217;energia. L&#8217;obiettivo generale è ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030</em>.” (da <a href="https://www.consilium.europa.eu/it/policies/how-the-eu-is-greening-energy/" target="_blank" rel="noopener">Consiglio Europeo</a>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo proposito, ecco un elenco degli <strong>obiettivi principali</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Conseguire maggiore <strong>indipendenza</strong> dalle importazioni di energia, in particolare dalla Russia.</li>



<li><strong>Ridurre l&#8217;uso</strong> di <strong>combustibili fossili </strong>e sostenere la diffusione delle energie rinnovabili.</li>



<li>Accrescere l&#8217;<strong>efficienza energetica</strong>.</li>



<li>Migliorare le <strong>infrastrutture energetiche</strong> e la loro integrazione in tutti i paesi dell&#8217;UE.</li>
</ol>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/12-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17571" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/12-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/12-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/12-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/12-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/12.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Entro il 2030?</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Parlando di numeri: si è concordato che, entro il <strong>2030</strong>, il <strong>42,5%</strong> dell&#8217;energia dovrebbe provenire da fonti rinnovabili entro il 2030.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ottimizzare le azioni volte alla promozione dell’energia rinnovabile sono stati preposti programmi e obiettivi settoriali, ecco alcuni esempi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Nell’edilizia</strong>: il 42% dell&#8217;energia dovrebbe provenire da fonti rinnovabili.</li>



<li><strong>Nell’industria</strong>: l&#8217;uso delle energie rinnovabili dovrebbe aumentare ogni anno dell&#8217;1,6%</li>



<li><strong>Nei</strong> <strong>trasporti</strong>: almeno il 29% dell&#8217;energia dovrebbe provenire da fonti rinnovabili.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, sono stati fatti diversi passi avanti. È necessario, però, ridurre la burocrazia per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/15-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17576" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/15-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/15-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/15-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/15-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/15.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>La Transizione Energetica </strong>nei principali Paesi Europei</h5>



<p class="wp-block-paragraph">I Paesi europei attivi nell’adozione di energie rinnovabili e nello sviluppo di tecnologie sostenibili sono diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni esempi delle misure attuate da principali Paesi Europei:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La <strong>Germania</strong>, ad esempio, ha alzato i suoi obiettivi di consumo di idrogeno, mirando a una significativa importazione per soddisfare la domanda interna.</li>



<li>La <strong>Francia</strong> sfrutta il suo potenziale nucleare per produrre idrogeno verde localmente.</li>



<li>La <strong>Spagna</strong> punta a diventare un esportatore chiave di idrogeno a livello europeo grazie alle sue risorse rinnovabili abbondanti, come l&#8217;eolico e il fotovoltaico?.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/14-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17574" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/14-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/14-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/14-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/14-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/08/14.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>E in Italia?</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la situazione in Italia, abbiamo già approfondito le caratteristiche della situazione attuale in <a href="https://www.tuogreen.it/la-transizione-energetica-in-italia/">questo articolo</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso, la nostra penisola appare in ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Nonostante gli obiettivi posti dal Piano Nazionale Integrato per l&#8217;Energia e il Clima 2030 miri alla decarbonizzazione, i progressi procedono a rilento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La capacità installata di fonti rinnovabili è cresciuta, ma non al ritmo necessario per raggiungere gli obiettivi futuri. Inoltre, la complessità burocratica e la mancanza di incentivi adeguati frenano gli investimenti, rischiando di lasciare il Paese indietro nella corsa alla transizione energetica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Transizione Energetica: pro e contro?</title>
		<link>https://www.tuogreen.it/la-transizione-energetica-pro-e-contro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Green SpA]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2024 13:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Transizione Energetica: pro e contro? Continuiamo a parlare di Transizione Energetica: quali sono i pro e i contro di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>La Transizione Energetica: pro e contro?</strong></h3>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Continuiamo a parlare di Transizione Energetica: quali sono i pro e i contro di questo processo?</strong></h5>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Transizione Energetica</strong>, come approfondito in un <a href="https://www.tuogreen.it/la-transizione-energetica-in-italia/">precedente articolo</a>, è il passaggio dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a fonti rinnovabili con l’adozione di tecniche di risparmio energetico e di sviluppo sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di sostenibilità ed energia verde, è <em>opinione comune</em> pensare che il processo transizionale che permette questo passaggio sia esso stesso sostenibile:<strong> purtroppo non è proprio così</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante avere consapevolezza di che cosa comporti, nel concreto, l’impegno nella Transizione Energetica e che impatto produca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo articolo non vuole svalutare, ovviamente, tutte le operazioni utili a permettere il processo verso l’energia verde e sostenibile, vuole solo fornire <strong>informazioni chiare </strong>e <strong>complete</strong> riguardo l’argomento.</p>


<div class="wp-block-image">
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</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>I pro della Transizione Energetica</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo ora i principali pro, connessi alla Transizione Energetica. Per quanto riguarda la <strong>sostenibilità</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Riduzione delle emissioni di CO?</strong>: diminuisce l&#8217;inquinamento e aiuta a combattere i cambiamenti climatici.</li>



<li><strong>Energia rinnovabile:</strong> Fonti energetiche come solare, eolica e idroelettrica sono inesauribili e meno dannose per l&#8217;ambiente.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/immagini_articolo_2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17471" style="width:650px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/immagini_articolo_2-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/immagini_articolo_2-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/immagini_articolo_2-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/immagini_articolo_2-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/immagini_articolo_2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">I benefici della Transizione Energetica non sono solo connessi alla sostenibilità, ma hanno anche importanti <strong>risvolti economici</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Creazione di posti di lavoro:</strong> Nuovi settori energetici possono generare occupazione.</li>



<li><strong>Riduzione dei costi energetici a lungo termine:</strong> Le energie rinnovabili possono portare a una diminuzione dei costi energetici grazie alla diminuzione della dipendenza dai combustibili fossili.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/5-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17472" style="width:650px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/5-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/5-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/5-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/5-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/5.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>La salute e la sicurezza energetica</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Sono diversi anche i benefici in termini di salute e sicurezza energetica, eccone alcuni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Miglioramento della qualità dell&#8217;aria:</strong> Riduzione dell&#8217;inquinamento atmosferico, con conseguente miglioramento della salute pubblica.</li>



<li><strong>Riduzione delle malattie respiratorie:</strong> Meno emissioni nocive portano a una diminuzione di malattie legate all&#8217;inquinamento.</li>



<li><strong>Indipendenza energetica:</strong> Riduzione della dipendenza dalle importazioni di energia e maggiore controllo sulle risorse energetiche.</li>



<li><strong>Diversificazione delle fonti:</strong> Una maggiore varietà di fonti energetiche può ridurre i rischi legati alla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/4-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17475" style="width:650px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/4-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/4-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/4-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/4-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/4.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h5 class="wp-block-heading"><strong>I contro della Transizione Energetica</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">I contro principali legati alla Transizione Energetica sono meno rispetto ai pro. Questo, come si è già sottolineato, non significa che non vadano individuati e presi in considerazione all&#8217;interno di una riflessione più ampia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo problema che si incontra è quello <strong>economico</strong>: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Alti costi di investimento:</strong>&nbsp;La transizione richiede investimenti significativi in infrastrutture e tecnologie.</li>



<li><strong>Sovvenzioni:</strong> Necessità di sussidi governativi per rendere competitive le energie rinnovabili.</li>



<li><strong>Transizione lavorativa:</strong>&nbsp;I lavoratori dei settori tradizionali possono perdere il lavoro e potrebbero essere necessarie nuove competenze per i nuovi settori energetici.</li>



<li><strong>Competitività:</strong> Le industrie ad alta intensità energetica potrebbero affrontare maggiori costi operativi durante la transizione.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/8-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17480" style="width:650px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/8-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/8-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/8-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/8-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/8.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Altri aspetti negativi riguardano la tecnologia e la gestione delle operazioni di transizione da un punto di vista sostenibile: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I<strong>ntermittenza delle fonti rinnovabili:</strong> Energia solare ed eolica non sono disponibili 24/7, richiedendo soluzioni di stoccaggio energetico.</li>



<li><strong>Sviluppo tecnologico:</strong> Necessità di avanzamenti tecnologici per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;affidabilità delle energie rinnovabili.</li>



<li><strong>Produzione e smaltimento:</strong>&nbsp;La produzione e lo smaltimento di pannelli solari e turbine eoliche possono avere un impatto ambientale.</li>



<li><strong>Uso del territorio:</strong>&nbsp;Le installazioni di energia rinnovabile possono richiedere ampie aree di terreno.</li>
</ul>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>
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		<item>
		<title>Parliamo di efficientamento energetico</title>
		<link>https://www.tuogreen.it/lefficientamento-energetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Green SpA]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 08:33:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Efficientamento energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[efficientamento energetico]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[transizione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo di efficientamento energetico Oggi parliamo di efficientamento energetico allo scopo di &#160;comprendere che cosa sia e che tipo di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Parliamo di efficientamento energetico </strong></h2>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi parliamo di efficientamento energetico allo scopo di &nbsp;comprendere che cosa sia e che tipo di <strong>impatto</strong> possa avere sulla nostra spesa mensile di energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un tema complesso legato al consumo di energia, ma soprattutto al tentativo di consentire una <strong><a href="https://www.tuogreen.it/la-transizione-energetica-in-italia/">transizione energetica</a> capillare</strong> che possa avere un impatto positivo e consapevole sull’ambiente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/67-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17110" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/67-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/67-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/67-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/67-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/67.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;efficientamento energetico?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’efficientamento energetico è l’insieme delle operazioni volte a <strong>ottimizzare</strong> l’utilizzo delle fonti energetiche. Questa operazione può essere applicata a una casa privata quanto a strutture più grandi e complesse, agendo su diverse scale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>efficientamento energetico</strong>&nbsp;si può, infatti, riferire a&nbsp;<strong>interventi</strong>&nbsp;realizzati allo scopo di&nbsp;<strong>migliorare la classe energetica </strong>di un edificio. Una <strong>riqualificazione</strong> vera e propria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli&nbsp;<strong>interventi di efficientamento</strong>, che hanno come primario scopo quello di sopperire al fabbisogno energetico limitando l’impatto ambientale e emissioni inquinanti, beneficiano di incentivi fiscali (<em>ce ne occuperemo presto, non perdete i prossimi articoli!</em>).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ora proviamo ad approfondire con più precisione le caratteristiche dell’efficientamento e del suo impatto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/66-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17111" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/66-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/66-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/66-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/66-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/66.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Approfondiamo&#8230;</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema basato sull’efficienza energetica permette di ottenere un risultato consumando un <strong>numero minore di energia</strong> e garantendo, anche, <strong>prestazioni migliori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Concretamente, per sostenere l’efficientamento è necessario migliorare la struttura del sistema con lo scopo di un risparmio energetico e di diminuire i costi operativi su cui si basa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, dunque, di adottare tecniche e mezzi presenti sul mercato, nonché di un <strong>comportamento consapevole</strong> nei confronti del proprio impatto energetico. Migliorare l’efficienza energetica significa sfruttare l’energia in modo responsabile e perseguire lo scopo di eliminare gli sprechi energetici.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/69-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17113" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/69-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/69-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/69-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/69-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/69.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong><strong>Qual è la differenza tra efficientamento energetico e risparmio energetico?</strong></strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante appaiano come termini simili, in realtà c’è una netta differenza tra&nbsp;<strong>risparmio energetico</strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>efficientamento energetico</strong>. Entrambi, in ogni caso, si riferiscono a degli interventi volti a ottenere miglioramenti dal punto di vista dei consumi (sia in termini tecnici che economici).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Risparmio energetico ed efficientamento energetico agiscono in maniera diversa, ma sono <strong>complementari</strong> nell’impegno per una riduzione complessiva dei consumi energetici e dell’impatto ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella <a href="https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:315:0001:0056:it:PDF" target="_blank" rel="noopener">Direttiva Europea 2012/27/CE</a> è esplicitata la distinzione tra efficientamento energetico e risparmio energetico.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>risparmio energetico</strong> fa riferimento alla quantità di energia risparmiata attraverso misurazioni fatte prima e dopo interventi di transizione energetica.</li>



<li>L’<strong>efficientamento energetico</strong> ha lo stesso obbiettivo del risparmio, con minori livelli di consumo, concentrandosi più che altro su un miglior utilizzo dell’energia. Il sistema che incontra un efficientamento dovrebbe essere in grado di consumare di meno garantendo una resa superiore.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/68-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17115" style="width:625px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/68-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/68-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/68-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/68-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/68.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Esempi di efficientamento energetico per la tua casa</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi di efficientamento energetico sono diversi e implicano investimenti, sia economici che pratici, diversi. Ecco i principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>installazione di impianti di produzione alimentati da&nbsp;<strong>fonti rinnovabili</strong>, come i pannelli fotovoltaici;</li>



<li>installazione di&nbsp;<strong>pompe di calore</strong>;</li>



<li>installazione&nbsp;<strong>caldaie a condensazione</strong>;</li>



<li><strong>isolamento</strong> <strong>termico</strong> di pareti e/o solai (cappotto termico);</li>



<li>sostituzione delle classiche lampadine con fonti di <strong>illuminazione</strong> a <strong>basso consumo</strong> (come i LED);</li>



<li>sostituzione degli <strong>infissi</strong>;</li>



<li>installazione di impianti di <strong>climatizzazione</strong> con maggior livello di efficienza.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi scoprire il nostro efficientamento energetico sul nostro <a href="https://www.tuogreen.it/">sito</a> e non puoi perdere gli altri articoli dedicati al tema!</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="788" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/Fb_24-2806.jpg" alt="" class="wp-image-17117" style="width:637px;height:auto" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/Fb_24-2806.jpg 940w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/Fb_24-2806-300x251.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/07/Fb_24-2806-768x644.jpg 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></figure>
</div>


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		<item>
		<title>La Transizione energetica in Italia: a che punto siamo?</title>
		<link>https://www.tuogreen.it/la-transizione-energetica-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Green SpA]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 10:38:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transizione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Transizione energetica in Italia: a che punto siamo? Approfondiamo l&#8217;avanzamento della Transizione energetica in Italia Abbiamo deciso di approfondire &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Transizione energetica in Italia: a che punto siamo?</strong></h2>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Approfondiamo l&#8217;avanzamento della Transizione energetica in Italia</strong></h5>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo deciso di approfondire diverse tematiche connesse alla <strong>Transizione energetica</strong> per capire che tipo di attenzione le sia riservata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro obiettivo è quello di comprendere il <strong>significato</strong> e l’<strong>importanza </strong>di questo passaggio, individuando le <strong>differenze</strong> che intercorrono tra l’Italia e gli altri paesi europei.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riteniamo, inoltre, fondamentale evidenziare quali siano i <strong>pro</strong> e i <strong>contro</strong> della transizione energetica, poiché si dà per scontato che parlare di energia verde implichi un processo sempre sostenibile, ma non è così.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/60-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17076" style="width:670px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/60-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/60-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/60-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/60-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/60.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>La definizione di Transizione energetica</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Partiamo dall’inizio: <strong>che cosa significa transizione energetica</strong>?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta del passaggio dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili a fonti rinnovabili e fa parte della più estesa transizione verso economie sostenibili attraverso l’uso di energie rinnovabili, l’adozione di tecniche di risparmio energetico e di sviluppo sostenibile.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/62-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17077" style="width:670px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/62-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/62-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/62-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/62-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/62.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>E in Italia?</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">L’anno scorso, nel nostro Paese, circa <strong>1/3 dell’energia elettrica </strong>necessaria veniva prodotto da <strong>fonti rinnovabili </strong>(i restanti <strong>2/3</strong> da <strong>sorgenti fossili</strong>). Non è abbastanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, entro il <strong>2030</strong>, sulla base degli impegni presi con la Commissione Europea, questi numeri dovranno essere invertiti. L’obiettivo è raggiungere, nel 2050, le <strong>zero emissioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, al tempo si era parlato della necessità di rinunciare (<em>sempre entro il 2030</em>) a un numero molto ingente di metri cubi di gas importati annualmente dalla <strong>Russia</strong>, sia a causa dell’impatto ambientale, sia per l’evidenza riguardo l’impossibilità da parte del Paese di sostenere questo fabbisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Un articolo pubblicato dall’Università degli Studi di Padova approfondisce con chiarezza questo tema, lo trovate <strong><a href="https://ilbolive.unipd.it/it/news/repowereu-piano-europeo-lindipendenza-energetica" target="_blank" rel="noopener">qui</a></strong>).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/63-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17079" style="width:670px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/63-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/63-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/63-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/63-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/63.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong><strong>Quando è partita la corsa alla Transizione energetica?</strong></strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Facendo un passo indietro, è possibile individuare tra il <strong>2010</strong> e il <strong>2012</strong> la fase più intensa nella spinta al rinnovabile. Il rapporto, di cui si parlava sopra, era quasi stato invertito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, però, come spesso accade, gli <strong>ingenti costi</strong> da sostenere per la costruzione e il mantenimento degli impianti hanno fatto sì che optasse per un <strong>rallentamento</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo un periodo di stallo che è durato fino al 2021, ora <strong>la crescita è ripartita</strong>. Infatti, nel 2021 si è installato circa <strong>1,5 GW</strong>, nel 2022 circa <strong>3 GW</strong>, nel 2023 <strong>oltre 5 GW</strong>. Siamo, però, ancora molto distanti dagli obiettivi individuati.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/64-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-17080" style="width:670px" srcset="https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/64-1024x576.jpg 1024w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/64-300x169.jpg 300w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/64-768x432.jpg 768w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/64-1536x864.jpg 1536w, https://www.tuogreen.it/wp-content/uploads/2024/06/64.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading"><strong><strong>3 problematiche che, nonostante gli avanzamenti, stiamo riscontrando</strong></strong></h5>



<ol class="wp-block-list">
<li>Siamo ancora molto <strong>lontani</strong> dai risultati annuali che ci permetterebbero di mantenere il <strong>flusso della decarbonizzazione</strong> (tra i<strong> </strong>9-10&nbsp;GW all’anno).</li>



<li>La tipologia degli <strong>impianti</strong> installati è, perlopiù, di tipo <strong>residenziale</strong> dunque piccola e non i grado di sostenere il fabbisogno di luoghi estesi. Le difficoltà qui sono da individuare nella <strong>carenza di fondi</strong> e nell’<strong>assenza di bonus</strong> che sostengano la transizione.</li>



<li>È bene sottolineare come, nel frattempo, un motivo di scontento nasca anche dalla <strong>distanza</strong> con gli altri Paesi Europei. <strong>Germania</strong>, <strong>Spagna</strong> e <strong>Francia</strong> ci hanno largamente superati e continuano la corsa verso la transizione ad alta velocità.</li>
</ol>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>L’importanza della Transizione energetica</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Spingere sull’accelerazione della Transizione energetica è una delle <strong>soluzioni strutturali</strong> per consentire l’<strong>indipendenza</strong> del <strong>Paese</strong>, ma anche delle <strong>imprese</strong>. Pensare ad un’autonomia energetica e al risparmio per la spesa di energia è la risposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È anche, però, fondamentale sottolineare come si dimostri sempre più necessario un&nbsp;<strong>nuovo quadro normativo stabile. </strong>È solo in questo modo che possono essere garantite le condizioni utili per l’<strong>espansione</strong>, avendo sempre un occhio di riguardo per l’impatto delle strutture necessarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti consigliamo di visionare questo video di<strong> TedX &#8211; Talks</strong> in cui si discute del rapporto tra la Transizione energetica e il cambiamento climatico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Cambiamento climatico e transizione energetica: come orientarsi? | Monica Colombera | TEDxCesena" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/HvWJaSNPriY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Cambiamento climatico e transizione energetica: come orientarsi?</figcaption></figure>



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