Lavastoviglie o lavaggio a mano: cosa conviene davvero?
Quando si parla di piatti, bicchieri e pentole, la domanda è sempre la stessa: consuma meno la lavastoviglie o il lavaggio a mano? La risposta dipende dall’elettrodomestico, ma soprattutto da come viene utilizzato.
Una lavastoviglie moderna, avviata a pieno carico e con il programma Eco, è generalmente la scelta più efficiente per lavare molte stoviglie. Il vantaggio riguarda soprattutto l’acqua, perché la macchina ne impiega quantità controllate e la fa circolare durante il ciclo.
Il lavaggio manuale può invece diventare dispendioso se il rubinetto resta aperto o se piatti e pentole vengono sciacquati uno alla volta.
Questo non significa che la lavastoviglie convenga sempre. Per poche tazze, oggetti delicati o utensili non adatti alla macchina, lavare a mano può essere più pratico. La vera differenza nasce dalle abitudini.
Lavastoviglie o lavaggio a mano: il confronto sull’acqua
Secondo la Commissione europea, per lavare a mano un carico di stoviglie si utilizzano indicativamente circa 20 litri d’acqua, mentre una lavastoviglie efficiente può impiegarne circa 9 per lavare fino a 15 coperti. Il dato varia in base al modello e al comportamento di chi lava, ma mostra perché il rubinetto aperto sia spesso il principale elemento di spreco. Nel lavaggio manuale, invece, ogni minuto di acqua corrente aumenta il consumo, insieme all’energia necessaria per riscaldarla.
Un esempio pratico? Dopo una cena con più persone, un unico ciclo Eco con i cestelli caricati correttamente è in genere più efficiente rispetto al lavaggio di piatti, bicchieri, posate e pentole sotto l’acqua corrente.
Il consumo della lavastoviglie dipende dal programma
Il consumo della lavastoviglie cambia in base alla temperatura, alla quantità d’acqua utilizzata, all’asciugatura e al programma selezionato.
Il programma Eco dura spesso più a lungo, ma lavora a temperature più contenute e ottimizza le diverse fasi. Una durata maggiore, quindi, non indica necessariamente un consumo superiore.
Per conoscere i dati del proprio apparecchio bisogna controllare l’etichetta energetica. La scala europea va da A a G e riporta:
- il consumo di energia per 100 cicli Eco;
- i litri d’acqua utilizzati per ciclo;
- la capacità in numero di coperti;
- la durata del programma Eco;
- il livello di rumore.
I valori sono misurati in condizioni standard, con il programma Eco e a pieno carico. Nell’uso quotidiano possono quindi variare in base al programma scelto e alle abitudini della famiglia. Per calcolare il consumo di un singolo ciclo Eco basta dividere per 100 il valore in kWh riportato sull’etichetta.
Come risparmiare acqua ed energia
La prima regola è avviare la lavastoviglie a pieno carico, senza però sovraccaricare i cestelli. Un carico eccessivo può ostacolare il movimento dei getti e costringere a ripetere il lavaggio.
Non serve nemmeno sciacquare ogni piatto sotto il rubinetto. È sufficiente eliminare i residui solidi con una posata o un tovagliolo prima di inserire le stoviglie. Il pre-risciacquo manuale riduce parte del vantaggio della lavastoviglie e aumenta il consumo d’acqua.
Per lo sporco quotidiano, il programma Eco è normalmente la scelta più efficiente. Cicli intensivi e alte temperature dovrebbero essere riservati alle situazioni in cui servono davvero, come pentole particolarmente incrostate.
Anche la manutenzione conta. Pulire il filtro, controllare i bracci irroratori e regolare sale e brillantante in base alla durezza dell’acqua aiuta a mantenere buoni risultati. Se le stoviglie escono sporche, prima di avviare un secondo ciclo conviene verificare il caricamento e la pulizia del filtro. L’orario di utilizzo incide sul costo solamente se il contratto di fornitura prevede prezzi differenti nelle diverse fasce orarie. La notte, quindi, non è automaticamente più conveniente: bisogna controllare le condizioni della propria offerta.
Quando il lavaggio a mano ha ancora senso
Il lavaggio manuale resta adatto per poche stoviglie, oggetti in legno, materiali delicati e prodotti indicati dal fabbricante come non lavabili in lavastoviglie.
Anche in questi casi è possibile risparmiare acqua ed energia. Meglio rimuovere prima i residui, lasciare in ammollo lo sporco difficile e lavare in una bacinella o nel lavello riempito, utilizzando una seconda vaschetta per il risciacquo.
Lavare ogni oggetto separatamente sotto l’acqua corrente è invece il metodo meno efficiente.
Uno studio sul ciclo di vita dei diversi sistemi di lavaggio conferma quanto contino i comportamenti: l’uso tipico della lavastoviglie richiede meno acqua rispetto al lavaggio manuale abituale, mentre una tecnica manuale particolarmente attenta può ridurre notevolmente il proprio impatto. Conviene sostituire una vecchia lavastoviglie?
Non è necessario cambiarla se funziona ancora correttamente, soltanto perché non è recente. Prima di acquistare un nuovo modello conviene valutare:
- la frequenza di utilizzo;
- i consumi dichiarati;
- la capacità della macchina;
- i costi delle riparazioni;
- la qualità dei risultati di lavaggio.
La sostituzione è da considerare quando i guasti diventano frequenti, compaiono perdite, la macchina non lava correttamente nonostante la manutenzione oppure i consumi risultano molto più alti rispetto a quelli di un modello adeguato alle esigenze della famiglia.
Per confrontare due apparecchi non basta guardare la lettera della classe energetica. È utile verificare i kWh per 100 cicli, i litri per ciclo Eco e il numero di coperti. Una macchina sovradimensionata, usata spesso a mezzo carico, può annullare parte del vantaggio teorico.
La scelta più conveniente nasce dalle abitudini
Nel confronto tra lavastoviglie o lavaggio a mano, la lavastoviglie moderna è generalmente più efficiente quando il carico è completo, si utilizza il programma Eco e si evita il pre-risciacquo.
Il lavaggio a mano rimane utile per pochi pezzi e materiali delicati, ma dovrebbe essere organizzato senza lasciare scorrere continuamente l’acqua.
Per risparmiare acqua ed energia non serve quindi scegliere un metodo in modo assoluto. Serve usare quello più adatto alla quantità di stoviglie, leggere i consumi del proprio apparecchio e correggere le abitudini che generano sprechi.
È spesso da questi dettagli quotidiani che nasce un risparmio concreto e sostenibile.